UN PENSIERO FINALE

Molti venditori tendono a vendere la poliuera facendo marketing sul principio dello “sfrigolio”. Facendo cioè lampeggiare soltanto alcune apparenze invece che andare al sodo del prodotto.
FUTURA ha sviluppato fortemente sia i poliuretani che le poliuree. Tuttociò consente a FUTURA di consigliare il prodotto con i maggiori vantaggi per l’applicazione, sia che si tratti di poliuretano che di poliurea.

Perché il temine “poliurea” è stato spesso male utilizzato.

Il temine “poliurea” è spesso impropriamente utilizzato in quanto non tutti i prodotti che hanno un contenuto di ammine o polieterammine possono esser etichettati come poliuree. La presenza di ammine nel poliolo “B” può variare da una percentuale del 100% sino al 2%. L’industria ha definito in ordine a quale percentuale un poliolo può essere definito poliurea, il contenuto di ammine o polieterammine deve essere dell’80% o oltre. Un poliuretano è definito tale quando la percentuale di “hydroxyl poliol” è piu’ dell’80%.
Quando i componenti non raggiungono tali percentuali il sistema viene chiamato ibrido o “blend”.

Il costo superiore della poliurea rispetto al poliuretano è in relazione al controllo delle polieterammine. Le materie prime utilizzate per le poliuree sono in genere 1,5- 2 volte piu’ costose rispetto ai polioli utilizzati per i sistemi poliuretanici.

Ciò deve farci riflettere quando ci viene offerta “pura poliurea” (il che significa soltanto che la poliurea utilizzata è “pura”, ma non ci garantisce la sua percentuale) ad un prezzo basso.

Uno sguardo al passato

La poliurea è stata utilizzata per la prima volta nel lontano 1970 per la costruzione in RIM (Reaction Iniection Moldings) di parti per automobili.
Poliuretano strutturale e materiali correlati hanno visto l’avvento nello stampaggio RIM in quanto le parti costruite in materiale poliuretanico potevano essere così estratte dallo stampo in pochi minuti. Appena introdotto il sistema RIM poliurea consentì la costruzione di parti molto resistenti, destinate a resistere a forti impatti come paraurti ed altro.

Inizialmente la poliurea dette dei problemi nel sistema RIM in quanto il sistema era troppo veloce. Ciò significa che era molto difficile iniettare in stampi molto grandi in quanto il materiale irrigidiva prima di aver completato il riempimento di tutto lo stampo.
Questo problema fu’ risolto intervenendo nella chimica della materia prima e poi anche con la costruzione delle macchine con portata adeguata.

All’inizio degli anni 80 FUTURA iniziò ad introdurre sul mercato una serie di prodotti privi di solventi per alcuni mercati. Ci riferiamo agli espnsi, compositi plastici, rivestimenti protettivi.

FUTURA ha anche a lungo collaborato con i maggiori costruttori di macchine al fine di sviluppare una tecnologia per l’applicazione a spruzzo semplice ed efficace.

(by Futuracoatyings Inc. St. Louis MO USA)