POLIUREA

Negli anni passati sono stati immessi sul mercato moltissimi tipi di poliurea a spruzzo, elastomerica e per rivestimenti. Solo in alcuni di questi casi possiamo parlare di “vera” tecnologia della poliurea, mentre in altri, si tratta solo di prodotti impropriamente denominati.

La tecnologia della poliurea applicata a spruzzo ha infatti caratteristiche uniche ed importanti che è essenziale saper riconoscere e distinguere. In troppi casi nel mercato un sistema è definito poliurea o poliurea pura con il semplice scopo di confondere l’acquirente e, di conseguenza, incassare la vendita, senza che questo materiale presenti le opportune caratteristiche.

In molti altri casi, invece, la poliurea applicata a spruzzo è stata propagandata come prodotto miracoloso, utilizzabile in tutte le condizioni, spruzzabile sull’acqua e la soluzione ottimale in qualsiasi circostanza.

Entrambe queste circostanze, insieme alle scarse conoscenze generali della chimica e dei metodi applicativi del prodotto, hanno generato confusione nel mercato e in molti casi purtroppo, risultati disastrosi.

Il nostro scopo non è certo quello di stabilire chi sia nel giusto e chi nell’errore o di elevarci a unici produttori del sistema corretto, piuttosto, ci piace fornire ai nostri clienti gli strumenti adeguati per poter valutare e scegliere la migliore soluzione applicativa al loro problema.

CHIMICA DELLA POLIUREA

Un piccolo approfondimento tecnico: CHIMICA DELLA POLIUREA

Vi sono differenze e similitudini molto importanti tra poliurea e poliuretano quando la loro chimica viene compresa.
La prima cosa da dire è che entrambi i sistemi possono usare lo stesso (o simile) componente “A” (ISO) . Pertanto le maggiori differenze le troviamo nel componente “B” (POLI) del sistema.

  • Il componente “B” del sistema poliuretano può comprendere vari polioli (polyeter, polyester) e richiede normalmente un catalizzatore per ottenere una reticolazione rapida. Un vantaggio del sistema poliuretano è che il catalizzatore può essere dosato per controllare la reazione a seconda dell’applicazione. Alcune applicazioni richiedono una finitura liscia e se il sistema indurisce troppo rapidamente si ottiene un aspetto a buccia d’arancia. In molte applicazioni inoltre il materiale richiede di penetrare in angoli o fessure e pertanto richiede un tempo più lungo per la reticolazione.
    In questo tipo di applicazioni si sceglie di solito un poliuretano dove per mezzo del catalizzatore si può controllare il tempo di reticolazione.
    Il catalizzatore può essere dosato fino ad ottenere una reazione molto veloce (pochi secondi), anche a basse temperature.
  • Il sistema poliurea è caratterizzato da polioli “polyeter-ammine” o “ammine-composti”.
    Tale sistema polimerico è molto reattivo e non richiede catalizzatore; è un polimero autocatalizzato. La reazione è normalmente veloce (tra i 5 ed i 15 secondi) e reticola bene anche su superfici fredde. La reazione è talmente veloce che la poliurea è normalmente insensibile all’umidità e non reagisce con umidità ed acqua presenti sulle superfici (da qui il mito della poliurea applicabile direttamente sull’acqua).
    Un inconveniente della poliurea è quello che potrebbe essere di reazione troppo veloce per certe applicazioni che richiedono una superficie liscia e magari un tempo più lungo di reazione.

POLIURETANO O POLIUREA?

Come scegliere quindi il prodotto più adatto alle Vostre esigenze?

Spesso, molti applicatori a spruzzo chiedono una poliurea,  ma cosa cercano realmente? Nella maggior parte dei casi vogliono un prodotto che sia di rapida reticolazione, senza solventi, che reticoli a bassa temperatura, soffice, flessibile e con elevate caratteristiche fisiche.
Entrambi i sistemi, poliuretano (non espanso) e poliurea, rispondono a questa descrizione. Per decenni i due prodotti si sono vicendevolmente rincorsi: entrambi, infatti, hanno particolari impieghi nei quali le caratteristiche di ognuno di loro possono eccellere. Senza privilegiarne uno troveremo sempre e senza dubbio un prodotto specifico per ogni specifica applicazione.
Un solo prodotto, una sola tecnologia non possono essere considerati sempre come l’unica soluzione per tutti gli usi.
Questa è del resto la ragione per la quale centinaia di fabbricanti sviluppano differenti sistemi e prodotti diversi. Aggiungiamo che un formulatore premuroso prende tempo e riflette prima di consigliare il prodotto migliore per una applicazione, se poliuretano o poliurea, al fine di ottimizzare l’applicazione e ottenere i migliori risultati.
Se viene consigliato un “prodotto miracoloso” come la soluzione di ogni cosa sarà bene fare attenzione: problemi sono all’orizzonte.

POLIUREA IBRIDA, POLIUREA PURA E POLIUREA 100%

Un altro importante argomento di discussione nel mondo della poliurea a spruzzo è la distinzione di questo sistema tecnologico in: poliurea 100%, poliurea pura e poliurea ibrida.

La poliurea 100% è un sistema applicabile a spruzzo caratterizzato dalla presenza nel componente poliolo di ammine in concentrazione pari al 100%. Un sistema con queste caratteristiche è totalmente insensibile all’umidità, ha ottime caratteristiche di resistenza alla lacerazione e alle intemperie ed è caratterizzata da una buona flessibilità (fino al 700-800% in molti casi).

Con il termine Poliurea Pura intendiamo invece un sistema la cui concentrazione di ammine nella parte poliolo è pari ad almeno il 70%. Ciò significa che il prodotto, seppur mantenendo delle buone caratteristiche di resistenza alle intemperie, non può essere spruzzato in presenza di acqua o forte umidità, pena la creazione di malformazioni/difetti sul rivestimento.

Si identifica come Poliurea Ibrida un sistema applicato a spruzzo la cui concentrazione di ammine nella parte poliolo è inferiore al 70%. Ciò non vuol dire che una poliurea ibrida sia necessariamente un prodotto più scarso rispetto ad una poliurea pura o 100%. Molto spesso, alcune poliuree ibride formulate secondo canoni precisi e ottenute utilizzando prodotti base di ottima qualità, presentano caratteristiche eccezionali di allungamento e di resistenza alla corrosione.

LO SPRUZZO DELLA POLIUREA

L’applicazione della poliurea tramite una tecnologia a spruzzo è ormai una pratica che si è diffusa molto negli ultimi anni.
Purtroppo la novità di questa tecnologia, unita alla carenza di esperienza di molti avventurieri applicatori, ha fatto sì che si accumulassero per diversi anni alcuni lavori disastrosi, che hanno messo in dubbio l’effettiva efficacia di questo materiale.
Il nostro obiettivo, in qualità di produttori di macchine da spruzzo e fornitori di poliuree e poliuretani di varie tipologie, è quello di offrire ai nostri clienti delle linee guida di applicazione che li aiutino ad entrare in questo settore evitando spiacevoli contestazioni.
Per poter applicare a spruzzo la poliurea, sono assolutamente necessari e fondamentali alcuni importanti accorgimenti:

  •  Attrezzatura: le Macchine da spruzzo per la poliurea devono avere precise possibilità di settaggio in termini di temperatura (almeno 65°), pressione (almeno 180 bar), lunghezza e funzionalità della tubazione, sistema di pompaggio.
  • Cura nella preparazione della superficie: la preparazione del substrato è importantissimi ai fini di un’applicazione a spruzzo della poliurea senza difetti e inestetismi
  • Scelta del prodotto: a seconda che si tratti di un tetto, un parcheggio o una vasca per acqua potabile, si dovrà scegliere la poliurea adatta ad ogni tipo di intervento, seguendo le caratteristiche indicate in scheda tecnica.
  • Spessori: è importante non trascurare lo spessore del rivestimento di poliurea a spruzzo che deve essere sempre proporzionato allo sforzo a cui sarà la superficie rivestita sarà sottoposta.

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